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PULSE, online il sito che analizza l’influsso degli inquinanti sulla salute pubblica

È online il sito del progetto Horizon PULSE – Participatory Urban Living For Sustainable Environments, piattaforma per l’analisi e la diffusione di informazioni sulla salute pubblica raccolte con meccanismi collaborativi.

GeneGIS GI ha partecipato al progetto sviluppando la dashboard cartografica per il monitoraggio delle segnalazioni.

La soluzione progettata da GeneGIS GI è un webGIS innovativo che permetterà di consultare le mappe di salute pubblica create con la raccolta dei dati.

Il progetto, partito nel novembre 2016, intende indagare le correlazioni tra inquinamento atmosferico, aspetti sociali e comportamentali degli individui e l’insorgenza di patologie respiratorie (come l’asma) e metaboliche come il diabete di tipo 2. La fase finale vedrà l’istituzione di “osservatori di sanità pubblica” e linee guida di “best practice” nelle città campione.

Obiettivo dell’analisi e del monitoraggio è trasformare il sistema della salute pubblica da reattivo a predittivo, consentendo l’adozione di adeguate azioni per contrastare il diffondersi di patologie. Inoltre l’elaborazione dei dati raccolti dovrebbe consentire di mutare il sistema sanitario in un sistema inclusivo e collaborativo a sostegno della salute pubblica.

Nelle 5 città coinvolte nel progetto (New York, Singapore, Barcellona, Parigi e Birmingham) verranno raccolti big data da sorgenti diversificate: sensori urbani, dati telerilevati (RS), device di privati cittadini e dispositivi IOT, dati ad accesso libero provenienti dai sistemi sanitari e tanti altri.

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GeneGIS GI nel team PerFORM WATER 2030, per l’efficienza e sostenibilità del sistema idrico

GeneGIS GI è partner del progetto di ricerca PerFORM WATER 2030 (Platform for Integrated Operation Research and Management of Public Water towards 2030) finanziato dalla Regione Lombardia, che mira alla realizzazione di una piattaforma diffusa di ricerca, sviluppo e implementazione di tecnologie e strumenti decisionali volti a garantire una sempre più efficace gestione del servizio idrico integrato.

Negli impianti a servizio del ciclo idrico integrato gestiti dal Gruppo CAP nei comuni della provincia di Milano verranno testate tecnologie innovative di importanza strategica per tutto il settore della gestione delle acque pubbliche. Presso la Sala Azzurra dell’Idroscalo, a Segrate, sarà installata la base fisica di ricerca e innovazione condivisa e lo spazio per lo sviluppo di attività di modellazione e di strumenti operativi.

Il progetto sarà, quindi, fisicamente diffuso sul territorio e agirà principalmente in 4 ambiti:

ACQUA, con il controllo della qualità delle acque di approvvigionamento e l’ottimizzazione delle reti di distribuzione e dei processi di trattamento delle acque reflue. Questa linea di intervento prevede anche il monitoraggio degli inquinanti emergenti e delle emissioni in atmosfera.

FANGHI, con la progettazione e attivazione di misure per la riduzione della quantità prodotta in fase di  depurazione. Si aggiunge un’azione volta a valorizzarli termicamente e recuprando energia e materie prime dalle attività di depurazione.

RECUPERO ENERGIA E MATERIA, che prevede azioni per incrementare il recupero di energia e materia prima all’interno degli impianti, l’upgrade del biogas a biometano e l’ottimizzazione delle operazioni di digestione anaerobica.

ACCETTABILITÀ SOCIALE ED ECONOMICA DELLE TECNOLOGIE, che prevede un processo di condivisione e coinvolgimento degli stakeholder e l’analisi avanzata dei costi e della tariffazione.

L’impegno di GeneGIS GI si concretizzerà nella realizzazione di una piattaforma web che sarà integrata con tecnologie GIS per ottimizzare la visualizzazione dei processi e dei dati di analisi e monitoraggio provenienti dalle diverse aree di sperimentazione.

La piattaforma è concepita come strumento di supporto delle decisioni, ma sarà arricchita di ulteriori contenuti e funzionalità per renderla anche un efficace ausilio alle attività di divulgazione di risultati e conoscenze.

 

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GeneGIS GI for Amref Africa

Amref Health Kenya, la ONG con sede a Nairobi che ha come obiettivo migliorare le condizioni di salute delle persone svantaggiate in Africa e attuare interventi di riforma del sistema sanitario, ha scelto GeneGIS GI come fornitore di servizi GIS e Mapping & Survey.

«Saremo inseriti in un contratto quadro della durata di due anni – commenta Giovanni Maria Casserà, amministratore delegato di GeneGIS GI – entrando a far parte del ristretto numero di aziende chiamate a contribuire con i loro servizi alle attività della ONG. Oltre alla soddisfazione professionale per essere stati scelti, non possiamo nascondere la nostra personale felicità per la collaborazione con una delle più meritorie organizzazioni umanitarie nella lotta contro fame, malattie e povertà».

 

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Rinnovate le certificazioni ISO 9001:2015 per le quattro sedi aziendali

Si sono concluse con successo le fasi di rinnovo della certificazione di qualità ISO 9001:2015 condotte da Bureau Veritas per la quattro sedi GeneGIS GI di Milano, Torino, Bologna e Benevento.

La ISO 9001, di cui la versione 2015 è l’ultima rilasciata e codificata, è la normativa di riferimento per il controllo qualità del processo produttivo in modo ciclico. Parte dalla definizione dei requisiti dei clienti, arrivando fino al monitoraggio di tutto il processo produttivo.

«Siamo soddisfatti del rinnovo delle certificazioni – commenta Giovanni Maria Casserà amministratore delegato di GeneGIS GI – riconfermate anche dopo il complesso iter di integrazione che ha portato alla nascita di GeneGIS. È positivo dunque che l’azienda stia andando a regime in tempi davvero brevissimi».

 

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Il GIS italiano di GeneGIS GI per Frontex

GeneGIS è stata selezionata come una delle 3 società europee, unica italiana, abilitate alla fornitura di servizi in ambito GIS per Frontex, all’interno di un contratto-quadro della durata di 4 anni.

Frontex è l’agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, per il controllo e gestione delle frontiere esterne dell’Unione Europea, con il compito di coordinare le risorse messe in comune dalle autorità nazionali.

I sistemi di informazione geografica (GIS) svolgono un ruolo importante in Frontex. Attività come la pianificazione, lo sviluppo e la manutenzione delle applicazioni GIS, la fornitura di servizi di cartografia, il trattamento di dati spaziali e l’interfacciamento con fonti esterne geografiche sono considerate cruciali per un’agenzia che si prefigge come obiettivo principale il controllo del territorio.

I servizi GIS che GeneGIS GI potrà venir chiamata ad erogare riguardano progettazione e integrazione di app e software, sviluppo di strumenti di analisi spaziale, gestione dei dati, alta formazione dei tecnici in forza all’agenzia europea di sorveglianza di coste e confini.

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In Colombia per il geoportale del catasto nazionale

Prosegue l’impegno di GeneGIS GI in Centro America con il progetto di consulenza “Soporte a la IDE Modernización de la Administración de Tierras” per BSF SWISSPHOTO AG (Svizzera) per conto del governo colombiano.

Dopo gli ottimi risultati del progetto di gestione delle risorse arboree in Honduras, GeneGIS GI conferma la sua focalizzazione commerciale in questa area, fornendo la consulenza necessaria per lo sviluppo del primo geoportale nazionale del catasto per l’amministrazione centrale della Colombia.

 

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Transcodifica SINFI veloce, efficiente ed economica

Le procedure e i software adottati da GeneGIS GI rendono la transcodifica SINFI veloce, efficiente e più economica rispetto alla media di mercato. Non è un caso che per questo servizio GeneGIS GI abbia acquisito nell’ultimo semestre oltre cinquanta nuovi clienti nei settore “telecomunicazioni e fibra” e abbia ricevuto i primi ordini anche nei settori gas e reti idriche.

Il nuovo SINFI – Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture, creato dal Ministero dello Sviluppo Economico, comprende un nuovo formato geografico e cartografico per la raccolta dei dati relativi alle infrastrutture di servizi.  Per ottenere la validazione ministeriale i gestori di servizi pubblici locali devono operare la transcodifica dei dati relativi alle infrastrutture che gestiscono (tubazioni, elettrodotti, tracciati in fibra, ecc.) verso il nuovo formato.

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CSI Piemonte amplia la richiesta di servizi a GeneGIS GI

CSI, il consorzio informatico di Regione Piemonte ha chiesto un ampliamento delle attività fornite da GeneGIS GI. Queste nuove attività hanno richiesto la presenza presso il cliente di ulteriori professionisti GeneGIS GI, tra i quali alcuni ex Ise Net (spin off del Politecnico di Torino, ora integrato in GeneGIS GI) che forniscono le loro competenze specifiche al consorzio piemontese.

«La fusione delle 4 aziende che compongono GeneGIS GI – ha commentato Massimo Galluzzi, direttore tecnico dell’azienda – ha messo a disposizione dei nostri clienti competenze nuove e preziose, arricchendo il patrimonio di strumenti e conoscenze grazie ai quali ci confrontiamo con il mercato in maniera più efficiente e competitiva».

 

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GeneGIS rinnova i servizi di Application management per RETELIT

19 settembre 2017 – Continua la collaborazione, iniziata nel 2014, con il Settore Infrastrutture di RETELIT, uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture nel mercato delle telecomunicazioni.

Nel 2017 sono stati rinnovati i servizi di Application management e di Supporto operativo per l’aggiornamento dati. Sono in fase di sviluppo anche nuove funzionalità per il GRMS (Geospatial Resource Management System), basate sulla soluzione applicativa G/Technology Fiber Optic Works (Hexagon).

 

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BiOlevano: GeneGIS GI sviluppa nuove funzioni per la gestione del workflow di filiera

7 settembre 2017 – É ripresa la collaborazione di GeneGIS GI per lo sviluppo di nuove funzionalità web-based per la gestione della Centrale energetica a biomasse “BiOlevano” a Olevano di Lomellina, in provincia di Pavia.

Entrata in esercizio a novembre 2012, la Centrale di Olevano di Lomellina – con una potenza elettrica installata di oltre 21 MW – produce, tramite cippato di pioppo coltivato a ciclo breve – circa 138.000 MWh/anno di energia verde, in grado di soddisfare il fabbisogno annuo di circa 40.000 famiglie. Se si considera il ciclo completo di crescita e utilizzo della biomassa legnosa, si può considerare nullo l’apporto di questo tipo di impianto rispetto alle emissioni di CO2 in atmosfera.

L’applicazione software, realizzata nel 2013 da GeneGIS GI (all’epoca GESP), gestisce i dati di tutto il workflow della filiera: anagrafica delle ditte contrattualizzate, caratteristiche tecniche dei contratti e delle forniture, pianificazione dei tagli dei vari appezzamenti, informazioni dei cantieri di taglio, trasporto e conferimento della biomassa. La parte di reportistica consente di analizzare i flussi di biomassa attesi e confrontarli con quanto effettivamente consegnato in Centrale. Il software inoltre genera, in automatico, i dati necessari per certificare i quantitativi di biomassa ai fini AGEA.

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